Analisi di Davide del titolo HDSN : I volumi resistono, ma i prezzi comprimono i margini

Ricostruzione storica 2026, redatta successivamente. La data associata è quella di acquisto, non quella di pubblicazione originale.
Nel 2026 analizzo Hudson Technologies come azienda di distribuzione, recupero e rigenerazione di gas refrigeranti. Prezzi e volumi possono muoversi in direzioni diverse, con effetti importanti sui margini.
Nel secondo trimestre i ricavi raggiungono 78,3 milioni di dollari, contro 72,8 milioni nel 2025. I volumi crescono del 12 per cento, ma i prezzi diminuiscono del 6 per cento. Il margine lordo scende dal 31 al 26 per cento, dimostrando che vendere di più non significa necessariamente guadagnare di più.
L'utile netto si riduce da 10,2 a 4,9 milioni. Nei primi sei mesi i ricavi raggiungono 138,5 milioni, ma la redditività subisce la pressione dei prezzi e dei costi operativi. La società comunica assenza di debito e 25,6 milioni di liquidità a giugno.
A ottobre vengono pubblicati i risultati del terzo trimestre. I ricavi scendono a 59,4 milioni, i volumi diminuiscono del 9 per cento e i prezzi del 17 per cento. L'utile netto è pari a 2 milioni; la liquidità raggiunge 35,3 milioni. Viene inoltre annunciato un rinnovo contrattuale con la Defense Logistics Agency, da non confondere con ricavi già maturati.
Considero la struttura finanziaria un elemento di tenuta, ma la redditività resta esposta alle quotazioni dei refrigeranti. Osservo quindi margine lordo, costi logistici, disponibilità di materiale da recuperare e capacità di produrre cassa.